Il MoMA suona come “The Ballad of Sexual Dependency “di Nan Goldin

In mostra sino al 12 febbraio 2017, al MoMA, trovate l’ultima versione di “The Ballad of Sexual Dependency “di Nan Goldin.

Composta da circa 700 ritratti in stile “istantanee”, The Ballad è presentata nel suo formato originale di 35mm, insieme alle fotografie della collezione del Museo.

The Ballad è un personale diario visivo dell’artista, dei suoi rapporti con amanti e amici e delle sue esperienze in giro per Boston, New York, Berlino e altri luoghi intorno agli anni ’70, ’80.

MoMA sounds like Nan Goldin’s “Ballad of Sexual Dependency” - Sound Identity blog
The Museum of Modern Art, New York. Purchase. © 2016 Nan Goldin

The Ballad of Sexual Dependency è un diario che ho lasciato aperto affinché le persone lo leggessero,” ha affermato Goldin “Il diario è il modo in cui mantengo il controllo sulla mia vita. Mi permette di immortalare quasi ossessivamente ogni dettaglio.”

Le sezioni di ritratti raffigurano persone che sperimentano l’ecstasy e il dolore provato attraverso il sesso e l’uso di droghe, la violenza domestica, i segni dell’AIDS, scene di nightclub.

La musica è un punto focale della mostra. Come annunciato dal MoMA, il progetto “prende il nome da una canzone presente in The Threepenny Opera di Bertolt Brecht e Kurt Weill, e la Ballad di Goldin è essa stessa una sorta di opera.

Inoltre, The Ballad ha una come soundtrack una musica evocativa – da Maria Callas a The Velvet Underground – e si sviluppa attraverso molteplici live performance che periodicamente accompagneranno la mostra nel corso della presentazione al MoMA.

Enjoy art!

MOMA, NEW YORK
11 giugno – 12 febbraio, 2017

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